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QUANDO ARRIVA "PINO"...
... o meglio, l'abete, bisogna fare in modo che anche le decorazioni siano sostenibili dai rami e dall'ambiente.

La tradizione vuole che l'albero si a stato preparato l'8 dicembre nel giorno dell'Immacolata, ma i molti che lo preferiscono vero, e non possono tenerlo all'aperto, lo fanno coi bambini alla vigilia.
Viene addobbato con ogni tipo di oggetto, luci, palline, biscotti, ciondoli di tutte le forme, stelline, cuoricini, neve e quant'altro. Come tutti sanno, l'addobbo più usato e diffuso sono le palle di Natale che esistono di tutti i materiali, dalla plastica al vetro soffiato. Poi ci sono le luci in un'infinità di varianti e forme, addirittura sonore.


Sulla punta dell'albero, in genere, si mette un puntale di forma allungata.

Ma quali sono le regole per un addobbo "ecologicamente corretto", specie quando si tratta di una pianta viva? Innanzitutto niente neve sintetica o vernici spray. E' molto bella per creare l'atmosfera ma i componenti danneggiano i rami. Meglio ricorrere come si usava una volta ai bioccoli di ovatta.

Attenzione anche al peso delle decorazioni che se è eccessivo fa curvare i rami e rischia di spezzarli. Ricordate che in natura non esiste l'albero perfetto. Ogni esemplare presenta nella parte esposta a nord una parte meno ricca e densa, Per mimetizzarla basta ricorrere a festoni in carta o a decorazioni alimentari come biscotti, bastoncini di zucchero o frutta secca, arance, mandarini e perfino conchiglie o pasta (come nell'immagine).
Per le decorazioni vere e proprie un'alternativa alla plastica è il feltro: è un materiale ecologico e biodegradabile che si basa sul riutilizzo di un prodotto (il vello ovino) che generalmente viene smaltito come rifiuto speciale, mentre riutilizzato si trasforma in questo materiale semplice ma suggestivo che fa tanto tradizione.

Se il vostro albero sta in giardino sono in vendita stelline che di ricaricano con la luce solare, se invece sta in vaso nell'appartamento per l'illuminazione, se vogliamo essere ecologici, scegliamo le luci a led e comunque controllate bene che siano a norma. Evitate in ogni caso le candele accese, specie se ci sono in casa bambini e animali.
Ricordatevi di nebulizzare la pianta per mantenerla umida senza bagnare troppo la terra e quando termina il periodo natalizio riconsegnatelo (con poche buone regole si sarà mantenuto benissimo) riconsegnatelo ai centri di raccolta indicati dai Comuni, dai vivaisti o dal corpo forestale dello Stato.
Il prossimo Natale sarà ancora più bello.

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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
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