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IL MEGLIO E LA BESTIA
MeglioPossibile cambia. Per seguire meglio le esigenze dei nostri lettori e per parlare a un pubblico ancora più vasto. Il nostro obiettivo è sempre di più far conoscere quello che di meglio accade in Italia e nel mondo. Perché molto di buono accade e bisogna conoscerlo: mai ce n'è stato un vitale bisogno come oggi.

Cosa sta succedendo? Da molti anni ormai veniamo travolti da eventi di varia natura che confermano un dato drammatico: non esistono più valori indiscutibili. Non esistono più punti fermi, non vi sono certezze, tranquillità, pilastri culturali.

Accade che la finanza travolga i mercati e l'economia di un pianeta per l'avidità di pochi, e che questi pochi non vengano messi al bando ma restino saldi tra i poteri forti; accade che la politica diventi una palestra pubblica per l'esercizio di vizi privati, e che i responsabili continuino a fare politica.

Accade addirittura che venga messa una bomba in una scuola, sgretolando ogni certezza inviolabile e ogni rimasuglio di coscienza possibile in una società civile.

Alla base di tutto ciò c'è un solo morbo a cui tutto è riconducibile: l'ignoranza. La brutta bestia, anzi, la bestia feroce che oggi la fa da padrona.

Non sapere di non sapere fa sì che non si dia valore a ciò che non si conosce e che non si è mai condiviso. Certo, la natura umana perversa esiste anche in persone "informate" se non colte, e ultimamente il numero di tali esponenti sembra crescere. Ma la maggioranza degli eventi che ci colpisce sono causati da figure miserrime dal punto di vista della formazione personale: sono persone che mettono sé e le proprie esigenze davanti alla vita degli altri.

In natura questo lo fanno solo gli animali, animati peraltro da necessità di sopravvivenza. Ma nessun animale opera per odio, vendetta, avidità gratuita, o peggio ancora nella piena consapevolezza e accettazione del male che procura.

L'uomo invece si, e lo fa quando non si ascolta, o quando al suo interno non c'è proprio alcuna voce di contrasto: quando non è abituato a riflettere, a farsi domande, a misurarsi con gli altri, in una parola quando non è abituato a essere umile.

L'umiltà è la figlia più immediata della cultura vera e profonda, mentre l'arroganza è il risultato della stupidità e della paura. Stupidità e paura sono il risultato dell'ignoranza.

In questi ultimi cinque anni online MeglioPossibile ha cercato di combattere proprio l'ignoranza. Ha tenuto memoria di quanto di meglio è accaduto nel mondo in termini di conquiste tecnologiche, sociali, economiche, della ricerca. Ha tenuto alta l'attenzione sulle tematiche più centrali di una società sana, anche se spesso scomode. Ha parlato di figure di spicco a volte meno conosciute ma ugualmente determinanti per la storia umana, ha parlato di progetti di ricerca ambiziosi, di successi poco noti.
Ha parlato di eccellenze.

Per parlarne ancora meglio, e per essere più raggiungibili da un pubblico ancora più vasto ed eterogeneo, abbiamo reso più semplice il nostro giornale, più completo, e ancora più aggiornato.

Quella che vogliamo combattere è l'ignoranza sul tema del valore. E ne vogliamo parlare ai giovani, perché sappiano che produrre valore è possibile, e soprattutto è possibile che questo venga riconosciuto. Anche se oggi sembra non sia più vero, questo è il segnale più importante che dobbiamo dare.

Per questo chiediamo a tutti i nostri lettori di darci una mano: diffondete i nostri contenuti più che potete con tutti i mezzi, e scriveteci segnalandoci fatti o realtà di valore di cui siete a conoscenza. Abbiamo necessità, in un momento storico così buio da sbiadire a volte il ricordo del Medioevo, di rammentare a tutti la maniera di costruire speranza: conoscendo quello che di giusto viene compiuto ogni giorno, contro tutto e tutti.

Robert Musil, nel suo capolavoro L'uomo senza qualità, ha lanciato lo stesso allarme: «...non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio».

Cerchiamo di accorciare allora questo svantaggio. E facciamolo insieme, cominciando da subito.



Pieter Bruegel (o Brieghel) il Vecchio, La parabola dei ciechi, tempera su tela del 1568 circa conservato nel Museo di Capodimonte a Napoli.
È ispirato alla parabola di Luca 6, 39-45: «Può forse un cieco fare da guida a un altro cieco ? Non cadrebbero tutti e due in una buca?».

Segnaliamo che a Como, nella neoclassica Villa Olmo fino al 29 luglio 2012 si svolge la mostra "La Dinastia Brueghel", sette maestri fiamminghi di una grande famiglia di artisti del Rinascimento europeo. 

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